Strofa 1
Il bello che non balla, l’ho visto a una festa,
con un cappello in testa.
Stava lì, non si muoveva, fermo, quasi immobile,
come un vecchio soprammobile.
Strofa 2
Il cappello era più a sinistra che non a destra,
cercava un volto amico tra la folla alla finestra.
La vide, d’un tratto, lei, l’anarchica ribelle,
e lui se ne innamorò come in una teoria onesta.
Strofa 3
Lei aveva negli occhi una ribellione antica,
e un passo così leggero da far tremare la fatica.
Lui restò senza fiato, senza gesti né parole,
perché il bello che non balla si vergogna sotto il sole.
Ritornello
Lui è il bello che non balla,
Lei è l’anarchica e la fiamma.
Non cercano una regola,
Non cercano una scala,
Ma il loro amore sbilenco
A dispetto di ogni parola.
Strofa 4
Ma quella volta no: sentì un brivido nel petto,
una voglia di rivoluzione mischiata ad un affetto.
Fece mezzo passo avanti, timido, incerto, goffo,
lei lo guardò di traverso e sorrise, quasi un soffio.
Strofa 5
“Non importa se non balli” gli disse sottovoce
“l’importante è che mi segui a modo tuo… e senza croce”
E lui, che non si muove quando tutti fan rumore,
quella sera si scoprì con un ritmo nel cuore.
Ritornello
Lui è il bello che non balla,
Lei è l’anarchica e la fiamma.
Non cercano una regola,
Non cercano una scala,
Ma il loro amore sbilenco
A dispetto di ogni parola.
Strofa 6
Insieme camminarono senza troppa teoria,
lei piena di bandiere lui pieno di apatia.
Ma a guardarli da vicino, nel caos della festa,
sembravano perfetti: lui fermo, lei antagonista.
Strofa 7
Il bello che non balla e l’anarchica ribelle
misero su famiglia in una casetta bella.
Strofa 8
Una stanza un po’ storta, una porta che cigola,
e l’idea di rivoluzione che ogni tanto sfrigola.
Ma tra piatti da lavare e bollette da pagare,
scoprirono che l’amore non è una teoria speculare.
Strofa 9
Lei parlava di sistemi lui parlava di silenzi
lei voleva cambiare il mondo lui cambiava solo i silenzi
Ma insieme, come un paradosso, funzionavano benissimo
lei agitata come un comizio lui fermo come un bassissimo.
Bridge
Non c’è più spazio per slogan,
non c’è più tempo per teorie.
Hanno lasciato le bandiere
sulla soglia delle loro fantasie.
Perché un bacio è più urgente di un sistema da cambiare,
e il vero caos del mondo è solo imparare ad amare.
Ritornello (Finale)
Lui è il bello che non balla,
Lei è l’anarchica e la fiamma.
Non cercano una regola,
Non cercano una scala,
Ma il loro amore sbilenco
A dispetto di ogni parola.
Strofa 10
Così il bello che non balla col suo passo inesistente
e l’anarchica ribelle così fiera e incoerente
costruirono una vita un po’ sbilenca, dispetta
che, a guardarla da fuori, sembrava quasi perfetta.
